ARTEFACENDO: un nuovo laboratorio per ragazzi

ARTEFACENDO: a San Marco un nuovo laboratorio per ragazzi

Al via le iscrizioni per “FREE TIME”, laboratorio teatrale targato Artefacendo, per ragazzi dai 14 ai 20 anni, in collaborazione con due riconosciuti professionisti del settore:

Rosa Merlino, danzatrice e Christian Palladino, conduttore teatrale.

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San Marco in Lamis – Teatro Giannone – “A ‘mmeze lu chiane ce sta nu machenarie” 26 Dicembre ore 20.30.

machinarieSan Marco in Lamis, Teatro Giannone, 26 Dicembre. Ingresso ore 20.00.
Visto l’inaspettato successo e considerate le richieste da parte di molti di voi, il gruppo teatrale “Li Voce de Jinte” ha deciso di replicare mercoledì 26 dicembre sempre al Teatro Giannone. I biglietti saranno disponibili da domani 22 dicembre. Potete richiederli presso i Laboratori Arte Facendo (Villetta Comunale) o presso la Tabacheria Bonfitto (Corso Matteotti.

Speriamo di passare un’altra bella serata insieme. Intanto godetevi una anticipazione…

San Marco in Lamis – Teatro Giannone – “A ‘mmeze lu chiane ce sta nu machenarie” 16-17-18 Dicembre ore 20.30.

machinarieSan Marco in Lamis, Teatro Giannone, 16-17-18 Dicembre.
Domenica 16  Spettacolo: 20.30
Lunedì 17  Spettacolo: 20.30
Martedì 18  Spettacolo: 20.30

La prima commedia del Gruppo Teatrale “Li voce de jinte”

“Con questa commedia entreremo nella mente di Dio”. Sono molto tentato nel presentare la prima commedia del Gruppo Teatrale “Li voce de jinte” in questo modo.

“Nu machenarie” che darà spunto a parecchie interpretazioni (e forse polemiche) per dimostrare che esiste la Teoria del Tutto, la quale spiegherebbe il perché di tante cose; in primis: la nostra esistenza!

In questa storia si parla della vita, del destino, del caso, dell’eternità, dell’anima, della coscienza, e soprattutto del libero arbitrio: una commedia che comprende tutte le altre finora scritte da me.

La commedia è in due atti: nel primo si ride, poiché le situazioni nelle quali rimarranno coinvolti i personaggi della storia sono talmente paradossali che soltanto nel secondo atto riusciranno a trovare una via d’uscita.

Nel secondo atto si ride di meno: gli stessi personaggi del primo atto, saranno costretti a prendere una decisione che deciderà il futuro della loro vita, non solo: ma decideranno se vorranno conoscere la Verità Ultima e conoscerla Per Sempre.

Cosa possiamo dire della storia “dellu machenarie”? Possiamo solo dire che ad un certo punto nel nostro paese un imbonitore  arriva con una macchina straordinaria con la quale è capace di cambiare la vita di tutti gli avventori. Ma come sempre non tutto quello che si vede rispecchia la realtà. Infatti questa macchina straordinaria non è quello che sembra, ma è un qualcosa che i clienti dell’imbonitore, riusciranno a capire in un secondo momento, quando saranno costretti a fare una scelta ben precisa…Fermiamoci qui con la storia. Oppure, ve la racconto nel seguente modo:

PRIMO ATTO.

Necessità Ragione Posposizione Relazione…

“Avvucenateve crestiane, avvucenateve. V’eje purtate ‘stu machenarie che jè state ‘mmentate all’Amereca…” Inizia in questo modo la storia che cambierà il Destino dell’Umanità: un imbonitore vi proporrà un qualcosa di diverso dal solito.

Modello e archetipo sconosciuto…

“Ajutateme, ajutateme, faciteme ascì da qua inte, mo m’appicce. Non vede nente chiù, fuite crestiane, fuite…” Non conoscere il modo in cui usare questa macchina straordinaria potrebbe essere pericoloso.

Specchio segreto visore delle anime…

“Non è che me more! Jenne che sparische da nu mumente all’atu! Se tatucce retorna ‘nderete a quanne jeva gione, a quanne ancora non ce spusava cu mammuccia, i’ come facce a nasce?” Passato e futuro insieme per dare seguito alla vita.

Eternità convinzione di tempo

“E a me chi me lu dice chia sonne, che inte la trippa mia ce stanne tre crestiane. Mo che lu sape mugghierema non sacce come ne l’eja fa capì, che ja magnà tre vote, m’eja cucà tre vote, e pure cacche javeta cosa ja fa tre vote…” Quando si esagera, tornare indietro è impossibile. Per gli uomini.

SECONDO ATTO

Porte spalancate generoso padrone accogliente padre

“Madonna quante ne site, non penzava che jevata sta tutte qua, ce sta pure lu zite mia?” Sorpresa!! A volte nella vita si incontra… chi non c’è più.

Ab eterno

“Mo, june alla vota ascite da quedda via e non ve preoccupate se quanne state fore non capite nente, è preste pe capì. C’è sta na vita ‘nnante…”

Ho voluto raccontare in questo modo la storia “dellu machenarie”, un modo poco comprensibile ai più (non si può raccontare tutto). È quasi una commedia gnostica, dedicata a coloro che conoscono la “dottrina della salvezza tramite la conoscenza”. (Io non la conosco, lo dico subito!)

Sarà un racconto molto fantastico, che sfiderà i concetti di spazio e di tempo, cercando di ricreare l’atmosfera di quando si raccontavano “li cunte antiche”. Da sottolineare il finale di commedia: conviene vedere la commedia dal vivo, o se siete impossibilitati, fatevi descrivere da chi la vedrà, nei minimi particolari l’ultima (s)cena.

L’appuntamento è per il 16-17-18 dicembre 2012 presso Teatro Giannone ore 20,30

Prevendite: Tabacchino “Vicchiacone” – Tabacchino Canzio, via Roma – Arte Facendo e presso i componenti del gruppo.

Parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza all’associazione Viva la Vita Onlus Puglia(pazienti affetti da sclerosi multipla e malattie neurodegenerative).

Personaggi e interpreti

Lu padrone dellu machenarie                                          Mario Ciro Ciavarella

Nu cliente                                                                      Mario Iannacone

La mugghiere dellu cliente                                               Lina Rita Leggieri

Lu vecchie dell’Opera Pia                                                Nazario Toperoso

Li gemelle                                                                       Fabio Ceddia e Michele Nota

La monneca vecchia                                                        Stefania Lombardi

La monneca ggiona                                                          Angela Tolfa

La monneca menenna                                                      Michela Nardella

Rasoterra vecchie                                                             Sebastiano Leone

Rasoterra ggione                                                               Antonio Francavilla

N’atu padrone dellu machenarie                                         Filomena Mimmo

Regia  Mario Ciro Ciavarella

Scenografia: Angelo Gualano, Antongiulio Ciavarella, Giorgio Tenace.

Costumista: Rosanna Sabatino.

Audio ed effetti “spaziali”: Felice Nardella.

(MARIO CIRO CIAVARELLA)

San Marco in Lamis – LaboratorioArtefacendo – “La Cisterna” spettacolo di teatro sociale.

San Marco in Lamis,  Laboratori ARTEFACENDO, Venerdì 30 Novembre, ore 19.00.

Laboratori Arte Facendo di San Marco in Lamis sono lieti di invitarvi venerdì 30 novembre alle ore 19.00 presso i nostri locali siti in Villetta Comunale allo spettacolo “La Cisterna” portato in scena da Massimo Zaccaria.

Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca: Molfetta, lunedì 3 marzo 2008. “Lo zolfo a contatto con l’acqua diventa acido solforico. Nessuno lo sapeva. Doveva essere un’operazione di routine, la pulitura di una cisterna vuota utilizzata per trasportare zolfo. Il grande bidone verde delle Fs Cargo Chemical poggiato sulla scocca di un camion e posteggiato sotto la tettoia con le testine rotanti e i getti d’acqua a 120 gradi. È stata strage, alle tre del pomeriggio. La strage del Truck center di Molfetta. I vapori velenosi usciti dalla cisterna hanno stordito e risucchiato sul fondo Guglielmo Mangano, 43 anni, il collega Luigi Farinosa, 36 anni, il giovane camionista Biagio Sciancalepore, 22 anni, che si è attivato un minuto dopo e un minuto dopo era già morto dentro la cisterna. Stessa fine per Vincenzo Altomare, 63 anni, titolare dell’impresa e Michele Tasca, 19 anni, intossicato che muore qualche giorno dopo in ospedale. Cinque morti. Cinque nuove croci (La Repubblica, 4 marzo 2008)”.
Massimo Zaccaria diventa in scena un sopravvissuto con il suo senso di colpa, per quello che avrebbe voluto, potuto e dovuto fare per salvare i suoi compagni. Il suo senso di colpa diventa il nostro di fronte alle continue morti bianche che ci avvelenano annualmente.
Così Massimo Zaccaria sulla sua arte: “Prima di raccontare. Mi chiedo sempre: perché scelgo questa storia e non un’altra? Mi chiedo qual è il modo giusto, con quale punto di vista la racconto? Come testimone, come protagonista, come donna, come animale. Ne assumo i suoi occhi. Il corpo poi mi guida. Nella semplicità della storia cerco la mia nudità di uomo. La verità deve essere detta tutta senza fronzoli. Mi lascio andare, allora, mi abbandono a quello che i protagonisti della vicenda vogliono dire. Sosto silenzioso sul palcoscenico e aspetto. Vedo ombre che si muovono. Io non le inseguo, mi vengono a cercare, loro. Solo alla fine, stremato, capisco quello che vogliono dire. Ogni parola mi pesa in bocca, ogni muscolo si allena, per lavare un camion. Si allenavano i polmoni per non respirare. Sciocco respiro zolfo acceso di un fiammifero per capire e non capisco. E allora rido e piango. Nessun metodo, solo la leggerezza dell’abbandono. Nessun metodo. Solo uno sguardo. Solo una parola e non
un’altra”.
Vi aspettiamo numerosi. L’ingresso è gratuito e poi, in fondo, cosa dovete fare di meglio?

LaboratorioArtefacendo – Spettacolo MusicoTeatrale – PINO MASI & THE TRIBAL KARMA ART ENSEMBLE con GIULIO BUFO

San Marco in Lamis_Villetta Comunale_LaboratorioArtefacendo

Giovedì 12 luglio alle ore 21.00, presso i LABORATORI ARTE FACENDO in Villetta Comunale a San Marco in Lamis, spettacolo musico teatrale di PINO MASI & THE TRIBAL KARMA ART ENSEMBLE con GIULIO BUFO. I laboratori sono lieti di invitarvi a passare insieme alcune ore per svagare e al contempo aiutare la mente al pensiero.
Pino Masi ha fatto del suo impegno politico una ragione d’arte, attraverso l’esperienza del Canzoniere Pisano e del Nuovo Canzoniere Italiano. Ha firmato alcuni dei canti di lotta più famosi del movimento del ’68 e degli anni successivi (La ballata del Pinelli, Liberare tutti, Prendiamoci la città, Claudio Varalli, L’ora del fucile, Il soldato Bruna, Lotta continua, Ballata della Fiat, La violenza, etc). Ha proseguito poi la sua attività di cantastorie alternando alla musica la pittura e la scrittura. Ha collaborato artisticamente con Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Lindsay Kemp, Raffael Garret, Allen Ginsberg, Giorgio Gaslini, Giorgio Albertazzi, Demetrio Stratos (fonte wikipedia).
La Tribal Karma Art Ensemble nasce prima in Sicilia, in seguito a Pisa, attorno a Pino Masi ed appunto alla tribal karma la pratica che si basa sull’adunanza settimanale a base di training gestuale, cibo biologico e musicoterapia collettiva. Dal 1994 accompagna l’artista nei suoi tour.
Giulio Bufo, già ospitato nei nostri spazi con lo spettacolo Socitalia, è un appassionato attore e autore teatrale di Molfetta. Tra i suoi lavori ricordiamo “Nuvocento”, “Albergo 5 Stelle”, “Natale è il 24”, “Pulcinellate” e soprattutto “E se mi diranno…Tenco”, che lo ha portato ad esibirsi in diverse città italiane fra cui Roma, Savona, Bologna, Salerno. Più recente il suo spettacolo “AUT Il sogno di Peppino”, Ispirato al pensiero sociale di Peppino Impastato.
Vi aspettiamo numerosi.

LaboratorioArtefacendo – Teatro: “SocItalia – LA STORIA D’ITALIA SOFFOCATA IN 5 FASI” 29 Aprile

San Marco in Lamis_Villetta Comunale_LaboratorioArtefacendo_29 Aprile ore 19.00

laboratori Arte Facendo vi invitano domenica 29 aprile alle19.00, presso i locali siti in Villetta Comunale a San Marco in Lamis, ad assistere al reading di teatro d’informazione “SocItalia – La storia d’Italia soffocata in 5 fasi” di Giulio Bufo. Il 40enne pugliese, che ha collaborato tra gli altri con Caparezza, Miloud Oukli e Pino Masi, si esibirà in quella che sembra una vera e propria lezione universitaria. Leggi tutto “LaboratorioArtefacendo – Teatro: “SocItalia – LA STORIA D’ITALIA SOFFOCATA IN 5 FASI” 29 Aprile”